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Power Protect PE – 26 Luglio 2023

Dare forma alla transizione energetica. Il percorso di Amprion.

Per promuovere la transizione energetica e preparare la strada a un sistema energetico rispettoso del clima, il gestore della rete di trasmissione Amprion sta espandendo la rete elettrica tedesca.

La rete ad altissima tensione trasporta elettricità in un’area che va dalla Bassa Sassonia alle Alpi e supporta l’industria nella decarbonizzazione. Con il grande progetto A-Nord, Amprion trasporterà l’energia eolica dal nord della Bassa Sassonia alla Renania Settentrionale-Vestfalia e, con una capacità di trasmissione di due gigawatt, coprirà il fabbisogno di due milioni di persone. Per questo progetto di circa 300 km di cavo interrato, Amprion prevede un tempo di costruzione di circa tre anni.

Il Dr. Jörn Koch, responsabile dei progetti di rete in corrente continua, spiega in un’intervista come Amprion sta plasmando la transizione energetica.

Le necessarie linee elettriche da nord a sud raggiungono una nuova dimensione in termini di capacità di costruzione di opere civili e condotte. Ritiene che l’implementazione procederà come previsto a partire dal 2024?

Siamo piuttosto ottimisti, ma un certo fattore di incertezza rimane per quanto riguarda l’andamento delle procedure di autorizzazione. Anche l’esito della procedura di partecipazione può avere un impatto sulla tempistica. In linea di principio, tuttavia, Amprion ha creato tutte le condizioni per l’inizio dei lavori nel 2024 e ha anche vincolato per tempo le risorse necessarie per le opere civili e la Progettazione. L’approvvigionamento di materiali come i tubi di protezione dei cavi può essere avviato a breve termine, e anche l’acquisizione dei diritti privati necessari è iniziata. In questo modo, avremo sufficiente libertà di costruzione all’inizio dei lavori. Cerchiamo di escludere ritardi nella procedura di autorizzazione in anticipo, ad esempio attraverso uno scambio permanente e intensivo con l’autorità di autorizzazione. Anche i nostri documenti di Progettazione, tecnicamente e ambientalmente molto validi, che vengono creati insieme ai nostri fornitori di servizi, ci rendono fiduciosi che dopo la fase di partecipazione ci saranno solo piccole modifiche al piano e che i ritardi potranno essere evitati. Come vede: Amprion ha fatto i suoi compiti.

© istockphoto.com/Anusak Rojpeetipongsakorn

L’approvvigionamento di capacità HDD è stato considerato in modo particolare?

Naturalmente, la disponibilità di capacità HDD gioca un ruolo importante nella realizzazione dei progetti HVDC (trasmissione in corrente continua ad alta tensione). Per questo motivo, ad esempio, per A-Nord ci siamo assicurati di vincolare per tempo le necessarie capacità HDD. Tuttavia, non consideriamo il processo di perforazione separatamente, ma ci sforziamo generalmente di garantire le risorse necessarie in anticipo.

© istockphoto.com/jotily

Amprion ha puntato precocemente sulla gestione integrata del progetto (IPA). Quali sono state le motivazioni?

Il punto di partenza per questa decisione è stata una valutazione completa della situazione, che ci ha chiarito diversi problemi e sfide. A-Nord, come ogni grande progetto di costruzione, viene gestito attraverso fasi di progetto separate, dalla licenza alla Progettazione, all’approvvigionamento e alla costruzione fino alla messa in servizio. Solo raramente gli interessi di tutte le parti coinvolte coincidono completamente. Mentre per la parte A le soluzioni proattive e tempestive ai problemi sono auspicabili, la parte B potrebbe puntare su supplementi per aumentare i profitti.

Problemi classici sono anche i ritardi nei tempi dovuti alla mancanza di coordinamento tra le parti coinvolte, una tendenza fondamentale a sottrarsi alle responsabilità o le controversie tra le parti. Vogliamo affrontare tutti questi rischi e sfide specifici in modo costruttivo e orientato agli obiettivi e ci aspettiamo dall’introduzione del processo IPA una nuova cultura di collaborazione tra committente e appaltatore. In concreto, speriamo in uno scambio migliore, più intenso e più creativo e in una migliore interconnessione tra tutte le parti coinvolte in tutte le fasi del progetto. Questo per quanto riguarda la teoria. Se e in che misura questi vantaggi possano essere realizzati nella pratica, lo dirà il tempo. Dal nostro punto di vista, tuttavia, le opportunità sono in ogni caso maggiori dei rischi – almeno se si riuniscono i partner giusti.

Può spiegare brevemente il processo IPA ai nostri lettori?

In termini molto generali, la gestione integrata del progetto mira a raggiungere una collaborazione paritaria e quindi più efficiente e stretta tra tutte le parti coinvolte, utilizzando valori equi e trasparenti. In concreto, ciò si ottiene attraverso una comunicazione aperta e processi e meccanismi trasparenti. In questo modo si può stabilire una cultura di partnership, “no blame, no dispute”, all’interno della quale tutti i partner del progetto, cioè il committente, il Progettista e l’impresa di costruzione, si assumono congiuntamente la responsabilità come team e, in caso di dubbio, trovano soluzioni flessibili per le complicazioni che si presentano. Una gestione integrata del progetto funziona solo con i partner giusti. Pertanto, anche il processo di selezione è complesso e richiede tempo. Tuttavia, la fase intensiva di preparazione e selezione garantisce che le competenze e gli interessi dei candidati siano in perfetta armonia con quelli di Amprion e che una gestione integrata del progetto possa essere implementata con successo insieme.

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