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Generale – 3 Dicembre 2021

Il futuro negli studi di progettazione

L’impiego di sistemi di tubazioni moderni è spesso determinato dalle conoscenze e dall’esperienza dello studio di progettazione. Il Dr. Ansgar Strumann, amministratore delegato di egeplast, ha quindi discusso con il Dr. Heinrich Bökamp, presidente della Camera Federale degli Ingegneri e titolare e amministratore delegato della Thomas & Bökamp Ingenieurgesellschaft mbH di Münster, delle sfide future per gli studi di progettazione.

INTERVISTA CON L’ESPERTO Il futuro negli studi di progettazione:

Dr. Ansgar Strumann: Quali sono oggi le principali sfide per uno studio di ingegneria?

Dr. Heinrich Bökamp: Una delle sfide più grandi è il reclutamento di giovani ingegneri e ingegnere. Già nelle scuole il settore delle materie STEM svolge spesso solo un ruolo secondario, per cui la curiosità verso gli studi di ingegneria non viene stimolata con la necessaria enfasi. Di conseguenza, troppo pochi giovani intraprendono studi di ingegneria o, nello specifico, di ingegneria civile. Per ogni laureato in ingegneria civile ci sono attualmente in Germania statisticamente sette posizioni aperte.

Come riesce il vostro studio di progettazione a reclutare comunque giovani professionisti?

Per i neolaureati sono prioritariamente importanti compiti diversificati, una cultura aziendale aperta e un ambiente di lavoro attraente. La formazione professionale dei giovani ingegneri avviene presso Thomas & Bökamp nei primi due anni di carriera in modo molto intensivo attraverso attività di progettazione svolte insieme a colleghi esperti. La carenza di personale non è solo un fenomeno negli studi, ma si ritrova allo stesso modo nelle amministrazioni pubbliche dei comuni e dei distretti. La competizione per i pochi ingegneri e ingegnere accompagnerà tutti i datori di lavoro nei prossimi anni nella stessa misura e richiederà qua e là la disponibilità alla cooperazione.

© Andre Fister

© Andre Fister

Anche il modo di lavorare di uno studio di ingegneria è cambiato molto rispetto a 10 o 20 anni fa? Su cosa si punta oggi?

La gamma di compiti è diventata notevolmente più ampia. Con i nostri circa 100 collaboratori e collaboratrici possiamo contare su un team ampiamente qualificato. Il crescente desiderio di mettere sul mercato più discipline in un’unica procedura di appalto richiede personale competente e ampiamente qualificato in tutte le discipline. Ogni tema richiede il suo specialista. In particolare, il tema degli appalti richiede oggi conoscenze molto più approfondite, sia di natura tecnica che legale. Gran parte degli incarichi da assegnare viene oggi pubblicata attraverso piattaforme di appalto specializzate, il cui utilizzo efficace richiede anch’esso un certo grado di pratica. Nel nucleo, il nostro compito nella progettazione, costruzione e supervisione dei lavori è però rimasto invariato. I committenti si aspettano dagli studi di ingegneria una progettazione priva di errori e autorizzabile e, in definitiva, un’esecuzione che garantisca un funzionamento sicuro delle opere durante la durata d’uso prevista.

E qual è la ricetta del successo del buon sviluppo della vostra azienda?

Gli studi di ingegneria di successo hanno bisogno di un’ampia rete di comuni, imprese di costruzione e gestori, ma anche tra colleghi. Tutti si aspettano la migliore soluzione possibile, come promesso. Le imprese esecutrici mettono spesso a disposizione il loro bagaglio di esperienza e ci forniscono informazioni sull’affidabilità e la sicurezza, anzi sull’idoneità dei prodotti precedentemente messi a gara. Sulla base di queste esperienze con i nostri partner possiamo valutare e migliorare continuamente la nostra prestazione in fase di gara d’appalto e assegnazione. La realizzazione di progetti di successo nel settore edile vive della capacità di lavorare in team e della collaborazione basata sulla fiducia di tutti gli attori. L’obiettivo comune deve essere un’implementazione economica e funzionale della progettazione in loco. È sul cantiere che si “suona” la musica.

Quale supporto si aspettano i vostri collaboratori da un gestore, ad esempio un fornitore di tubi?

I nostri collaboratori si basano nella progettazione su dati caratteristici e linee guida dei vari prodotti o produttori. Fondamentali per la scelta del materiale sono le buone esperienze con i prodotti in passato, poiché nelle misure infrastrutturali l’affidabilità è un bene prezioso. Non esiste un “diritto di reso”, il primo tentativo deve riuscire. Di grande importanza è anche la comunicazione regolare tra lo specialista del produttore e il progettista. Anche qui l’affidabilità è al primo posto. In caso di domande deve essere garantita la reperibilità telefonica o uno scambio rapido via video con gli specialisti tecnici del gestore.

Oggi si discute molto di BIM. Quale ruolo assume il BIM all’interno della progettazione ormai?

Il BIM (Building Information Modeling) rappresenta nell’era della digitalizzazione una progettazione in rete di tutti gli attori nel settore edile. Il BIM offre l’opportunità di collaborare su un modello comune. Un elemento prezioso è il livello di conoscenza uguale per tutti i partecipanti al progetto possibile in ogni momento. Costruire con il BIM ha un futuro.

Da una progettazione continua con il BIM siamo però oggi in molti punti ancora piuttosto lontani. Attualmente in molti settori non si progetta ancora in modo continuo con il BIM, ma il risultato viene più o meno successivamente riunito in un modello.

Singoli attori, in particolare sul lato esecutivo, utilizzano già il BIM oggi in modo coerente e con successo. L’utilizzo e lo sviluppo del metodo BIM dipendono fortemente dalla motivazione e dalla capacità del cosiddetto BIM-Manager. A lui spetta il compito di “anima buona” nel processo da avviare.

Attualmente, soprattutto sui cantieri, è ancora molto diffuso il desiderio di documenti di progetto stampati; un cambiamento è da aspettarsi solo dopo un’adeguata diffusione di strumenti elettronici adatti al cantiere come laptop e iPad.

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Dr. Heinrich Bökamp, Inhaber und Geschäftsführer Thomas & Bökamp Ingenieurgesellschaft mbH, Präsident der Bundesingenieurkammer

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